Venerdì sera: cena cino-giapponese (quasi) vegetariana

Venerdì sera: cena cino-giapponese (quasi) vegetariana

Ultimo venerdì del mese, ospiti a cena e voglia d’offrire loro un pasto saporito e leggero. Semplice! Una cena etnica cino-giapponese a base di verdure. Esco dall’ufficio, mi fermo al primo supermercato lungo la strada e nel reparto frutta e verdura acquisto una verza, cinque carote, sei zucchini, porri, funghi freschi e cipollotti, poi al banco del pesce qualche etto di gamberi freschi già cotti e sgusciati, infine nel reparto di prodotti etnici noodles, aceto di riso e olio di sesamo il resto di quel che mi serve è già nella dispensa a casa. Poca fila alla cassa, pago, risalgo in auto e accendo la radio e partono le note di una delle mie canzoni preferite Creep dei Radiohead

Arrivato a casa, mi cambio, guardo l’orologio appeso al muro e penso :”ancora due ore prima dell’arrivo degli ospiti”, preparo il tavolo da lavoro: coltelli, tagliere, contenitori e padella. Mi piace essere ordinato e pianificare ogni azione, in modo d’evitare di ritrovarmi a ridosso della cena con troppe padelle sporche da lavare e una cucina devastata come se fosse scoppiata una bomba.

Primo passo, la pasta per i baozi ( leggi la mia ricetta dei baozi ) in quanto avrà bisogno di mezz’ora o più di lievitazioni. Con l’aiuto di un setaccio verso la farina in un recipiente, aggiungo metà dell’acqua e il lievito secco di birra ed inizio ad impastare, aggiungo la rimanente acqua poco per volta in base all’umidità dell’ambiente e alla capacità d’idratazione della farina. Continuo ad impastare fino a che non ottengo un’impasto liscio e vellutato. Copro con un panno e lascio lievitare l’impasto nel forno che ho precedentemente scaldato a 25 gradi in modo da favorire il processo di fermentazione, visto che quest’oggi la giornata è fredda e umida.

Secondo passo, in una casseruola verso circa un litro d’acqua poi aggiungo un cucchiaio di miso ( se non sai cos’è leggi questo articolo ), quattro cucchiai di salsa di soia, uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e tre pezzetti di zenzero fresco, metto la pentola sul fuoco e porto a bollore, dopo qualche minuto filtro il brodo aiutandomi con un colino a maglie strette.

Terzo passo, riempio d’acqua il lavello e v’immergo tutte le verdure che lavo per bene, poi affetto a rondelle sottili il porro, i cipollotti e i peperoncini dolci,  taglio a julienne le zucchine e le carote, taglio a tocchetti i funghi, separo le foglie del cavolo verza e tolgo la parte centrale bianca più coriacea, poi impilo le foglie l’una sull’altra e le taglio a striscioline. In ultimo taglio a pezzetti piuttosto grossi la lattuga iceberg. Ripongo tutte le verdure in ciotole separate.

Quarto passo, in una padella metto una manciata di cavolo verza, una di carote ed  una di zucchine, un giro d’olio d’oliva e un mestolo di brodo. Porto a cottura. Quando cotte le scolo, aggiusto di sale e pepe, aggiungo del cumino fresco macinato. Lascio raffreddare il ripieno per i baozi.

Quinto passo, prendo una insalatiera e vi ripongo la lattuga iceberg, una manciata di carote tagliate, i gamberi cotti sgusciati e a parte preparo il condimento emulsionando: quattro cucchiai di aceto di riso, un pizzico di zucchero, due cucchiaio di olio di sesamo, due cucchiai di maionese. Terminerò poi l’insalata con l’aggiunta di semi di sesamo e zucca e lascerò ad ogni
commensale la scelta su quanto e quale condimento da utilizzare.

Sesto passo, prendo una pentola e la riempio d’acqua, fodero il fondo del cestello per cottura a valore con della carta da forno, stendo la pasta ormai lievitata con il mattarello, con l’aiuto di un bicchiere da acqua ricavo dei dischi che riempio con un cucchiaino di verdura cotta e raffreddata, chiudo la pasta alla bene meglio, in quanto non mi sono ancora impadronito della tecnica per richiudere alla perfezione e con stile questi paninetti imbottiti. Rimpongo ogni baozi direttamente sul cestello della vaporiera, avendo cura di lasciare uno spazio di almeno due centimetri tra uno e l’altro per evitare che durante la seconda lievitazione o la cottura si possano attaccare.

Settimo passo, preparo la tavola con tovagliette di bambù, bacchette, contenitori per la salsa di soia, scodelle per i ramen e piattino per l’insalata e i baozi, tazza per il tè verde caldo.

Ottavo passo, mancano quaranta minuti all’arrivo degli ospiti. Porto a bollore l’acqua per i baozi e lascio cuocere i panini per venti minuti, una volta pronti li spennello con olio di sesamo, cospargo i panini dei semi di sesamo e poi inforno finché non risulteranno ben dorati.

Ospiti arrivati! Scaldo il brodo aggiungo i noodles, e una manciata a testa di cavolo verza, carote, zucchine, peperoni dolci, porri e cipollotto, lascio cuocere per tre/quatto minuti e poi servo il tutto con ulteriori verdure crude ed erba cipollina.

La lattuga è sul tavolo e i baozi caldi pronti per essere mangiati.

Buon appetito! Ricordati di fare mi piace sulla pagina facebook di Oplá!

 

Lista della spesa per 4 persone ( circa 30 euro in tutto ):

per i baozi

  • 250gr di farina di frumento;
  • 250ml di acqua tiepida;
  • 2,5 grammi di lievito di birra secco.

per il ripieno dei baozi

  • 150gr di cavolo verza;
  • 150gr di carote;
  • 150 gr di zucchine;
  • 200ml di brodo vegetale;
  • sale, pepe e cumino.

per il brodo dei noodles

  • un litro d’acqua;
  • un cucchiaio di miso;
  • quattro cucchiaio di salsa di soia;
  • 50 gr di zenzero fresco;
  • uno spicchio d’aglio.

per i noodles

  • 400gr di noodles;
  • 150 gr di cavolo verza;
  • 150 gr di carote;
  • 150 gr di funghi;
  • 150 gr di zucchine;
  • 150 gr di peperoncini dolci;
  • 50 gr di porro;
  • 50 gr di cipollotti.

per l’insalata di gamberi

  • 300 gr di lattuga iceberg;
  • 100 gr di gamberi;
  • 4 cucchiaio di aceto di riso;
  • 2 cucchiai di olio di sesamo;
  • 2 cucchiai di maionese;
  • 1 cucchiaino di zucchero;
  • sale e pepe

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3 thoughts on “Venerdì sera: cena cino-giapponese (quasi) vegetariana”

  • Magnifica descrizione di tutta la pazienza che ti ci sarà voluta per preparare il tutto e anche grandissima invidia per quegli ospiti che hanno potuto godere di cotanta libidinosa cena. Ma almeno l’hanno apprezzata? Io sono una fan della cucina cinese e spesso cucino qualcosa ma non in maniera perfetta come te purtroppo 🙂 Bravissimo 🙂

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