Diario di un obeso: ingannare il proprio corpo

Diario di un obeso: ingannare il proprio corpo

Settima settimana di dieta, non so se l’hai notato ma son quindici giorni che non pubblico il solito resoconto dei risultati raggiunti, purtroppo è accaduto quello che più temevo, il mio corpo ha deciso unilateralmente di dichiarare guerra alla dieta e di non perdere più un solo ettogrammo nonostante la rigorosa osservanza del regime alimentare di 1.600 Kcal al giorno e del piano di allenamento settimanale. Il rallentamento raccontato nello scorso diario si è tragicamente trasformato in una postazione di blocco al varco dei – 8kg. E adesso cosa faccio?

La maggior parte dei nutrizionisti sono concordi nel dire che ad un certo punto il nostro corpo, che è intrinsecamente progettato per sopravvivere,  sentendosi minacciato dalla protratta penuria calorica, decide di tirare i remi in barca e di ridurre al minimo gli sprechi energeticiIl vigliacco, subdolamente, diminuisce il metabolismo e in più induce alla poltroneria facendoci sentire stanchi e svogliati

Il motivo fisiologico di questo evento, chiamato dagli esperti plateau metabolico, è da attribuirsi al minor consumo di carboidrati che porta ad una iniziale rapida perdita di peso dovuta alla diminuzione di glicogeno e acqua presenti nel nostro organismo. Il minor apporto di carboidrati, inoltre, livella i picchi glicemici e questa calma insulinica aiuta a bruciare i grassi. Sembrerebbe tutto così meravigliosamente facile ma…, quando il fegato esaurisce le scorte di glicogeno manda un segnale al cervello chiedendo un po’ di grassi, se quest’ultimo ignora il messaggio, il nostro amico epatico ( e poco empatico ) agisce di conseguenza diminuendo il metabolismo. Arrivati a questo punto la frittata è fatta, per quanto tu possa ridurre ulteriormente l’apporto calorico giornaliero il tuo fegato agirà rallentando ulteriormente il metabolismo. Un circolo vizioso dal quale sembra difficile uscire.

Svariati e generosi sono i suggerimenti elargiti dal gotha della forma fisica:

  • interrompere la dieta per qualche mese, facendo attenzione al mantenimento del peso raggiunto, per poi riprendere con ardito vigore più in là;
  • ingannare il proprio corpo con spuntini frequenti;
  • reintrodurre i carboidrati;
  • continuare con gli esercizi fisici per mantenere i tono della massa muscolare.

Tra tutti questi consigli, non volendo procrastinare di qualche mese l’obiettivo che mi sono dato, ho deciso d’ingannare il mio corpo facendogli credere quotidiane baldorie alimentari e di incrementare l’esercizio fisico puntando sulla resistenza. Quindi nelle scorse settimane, pur cercando di rimanere nell’intorno dei 1600 Kcal/die, ho reintrodotto i carboidrati come pasta e riso, mi sono concesso tre porzioni di dolce ( un plumcake, un sorbetto di latte di riso e una fetta di torta di pere e ricotta ), inoltre ho consumato un frutto o uno yogurt a metà mattina, un pacchetto di cracker nel pomeriggio e infine un terzo yogurt la sera dopo tre/quattro ore dal termine della cena. Ho mantenuto invariate l’attività fisica e le regole finora seguite del mio regime alimentare. ( vedi precedenti: diario 0,  diario 1diario 2diario 3 e diario 4 )

Ecco i risultati della sperimentazione: dopo una settimana sono passato da 92.9 Kg a 94 Kg per poi tornare a 92.4 Kg al termine della seconda. Che dire…un vero NO SENSE!

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