Amsterdam: un fine settimana tra terme e cultura

Amsterdam: un fine settimana tra terme e cultura

Un fine settimana a Amsterdam. La città offre ai suoi visitatori tantissime opportunità motivo per cui, a volte, una sola visita non basta per cogliere le mille sfumature di questa poliedrica città. Eccomi quindi per la seconda volta, accompagnato da Alessandro, nella capitale del popolo arancione alla scoperta di nuovi luoghi, persone e sapori.

Da Milano a Asterdam con KLM

Venerdì 23 ottobre, arriviamo ad Amsterdam intorno alle 19.10 con il volo KML diretto da Milano Linate, scesi dall’aeromobile, dopo un momentaneo smarrimento tra i numerosi crocevia del terminal, troviamo le corrette indicazioni per la stazione di Schiphol e in meno di 10 minuti raggiungiamo la stazione di Zuid, qui scendiamo e decidiamo di percorrere a piedi il chilometro, o poco più, che ci separa dall’albergo per goderci gli innumerevoli passaggi nel verde di Amstelveen, una zona residenziale della periferia sud-ovest di Amsterdam.

Alloggiare in un hotel con SPA nel Parco di Amsterdamse Bos

Abbiamo deciso di alloggiare presso lo SPA Sport Zuid Amsterdam, un hotel costruito ai margini del parco Amsterdamse Bos che offre ai propri ospiti un centro fitness, una SPA, campi da tennis.
Nonostante l’ubicazione periferica il centro cittadino è raggiungibile in 10/15 minuti utilizzando le linee degli autobus N°170/172  la cui fermate si trovano a pochi metri dall’ingresso del parco.

Arrivati in zona, complici una scarsa illuminazione del viale, la mancanza assoluta di cartelli segnaletici e una errata ubicazione dell’hotel su google map, incontriamo non poche difficoltà a trovare l’albergo.

Per fortuna, incrociamo una giovane coppia che ci indica la direzione giusta.

Effettuiamo il check-in, sistemiamo le valige e affamati più che mai, ci affidiamo a tripadvisor per la scelta del ristorante, combattuti tra muoverci verso il centro o rimanere in zona,  optiamo per un piccolo ristorante cinese dal nome esotico Tai Yuen situato ad un isolato da noi.

Cena al Tai Yuen

Una volta entrati la sensazione è quella di trovarsi più in una rosticceria di quartiere che in un ristorante, ma la cortesia dei gestori fa sembrare questo minuscolo crogiolo di accozzaglie cinesi la più accogliente e famigliare sala da pranzo del quartiere.

La carte dei menù è disponibile solo in olandese quindi, per non sbagliare, scegliamo un combinato Tai/Cantonese. Nell’ordine arrivano wang tong, spring roll, una ciotola di riso al vapore e infine le portate principali: manzo con funghi, pollo in agrodolce servito in un ananas, un cestino di noodles fritti con all’interno del pollo al curry con verdure. Non voglio nemmeno pensare a quante volte il frutto-contenitore da portata e il cestino di noodles sono stati riutilizzati.

Sapori quasi accettabili, forse più per la fame che per la reale bontà del cibo. Ringraziamo gli avventori per la gentilezza ma proprio non ci siamo. Ritorniamo in albergo e finalmente siamo pronti per il giusto riposo.
A presto con il racconto della seconda giornata.

 

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Leggi il racconto delle altre giornate del week end passato a Amsterdam

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3 thoughts on “Amsterdam: un fine settimana tra terme e cultura”

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