Metti una serata al Molino Pagani a parlar di farine, lievito e impasti

Metti una serata al Molino Pagani a parlar di farine, lievito e impasti

El murné, il mugnaio in dialetto lodigiano, era nei tempi passati una professione molto diffusa, tant’è che mio nonno, oltre a coltivare il terreno e allevare bestiame per produrre latte, col suo carro trainato dal fido cavallo Vegliantino, trasportava il frumento raccolto dai mezzadri della zona verso i più vicini mulini per trasformarlo in farina da panificazione. Questo ricordo famigliare solo per introdurti al racconto della piacevole serata  trascorsa al Molino Pagani di Borghetto Lodigiano a parlare di arte della panificazione oltre che a gustare i prodotti realizzati dal Mastro Fornaio Paolo Chicci

Ingredienti e istruzioni per una piacevole serata conviviale. Prendi una fredda sera di novembre, venticinque persone che non si conoscono, un loquace e preparato mastro fornaio e due sorridenti ragazze. Metti tutti quanti in un’aula con forno, impastatrice, taglieri e spianatoie. Tra una chiacchiera e l’altra, stendi, impasta, condisci con prodotti locali, inforna e servi a tutti gli alunni pizze gustose, focacce croccanti e pani integrali innovativi. Infine consegna all’uscita ad ogni partecipanti un chilo e mezzo di farina, un impasto da far lievitare a casa, cappello e maglietta da fornaio.

Ecco in sintesi il racconto di quanto accaduto ieri dalle 19.00 alle 22.00, durante il corso avanzato per amanti della pizza tenuto dal Mastro Fornaio  Paolo Chicchi presso i laboratori del Molino Pagani di Borghetto Lodigiano in provincia di Lodi.

Durante la serata il maestro Paolo ha raccontato l’intero processo di panificazione, dalla composizione delle farine, agli agenti lievitanti, dalle percentuali d’idratazione degli impasti alla loro cottura, lasciandoci in dono ciò che deve sapere un vero prestiné:

Per fare del buon pane occorrono solo cinque ingredienti: farina, acqua, sale, lievito e il dono del saper aspettare.

Qualche parola in più su Molino Pagani: un orgoglio lodigiano

Molino Pagani è un’azienda lodigiana che da oltre 200 anni si occupa di produrre farine di qualità. I suoi prodotti sono frutto di una attenta selezione delle materie prime e di una profonda conoscenza dei processi industriali dell’arte molitoria. Lodevole è l’attenzione verso il territorio, infatti sono privilegiate le produzioni di granaglie locali per garantire una produzione sostenibile ed esercitare un maggior controllo sulla qualità del prodotto lungo l’intera filiera. 

Molino Pagani non è solo farina ( guarda l’offerta dei prodotti ) ma è anche pasta, pasta senza glutine, miele, marmellate, mostarde, biscotti. Prodotti confezionati o trasformati da aziende lodigiane ad ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda verso il territorio. Ora ti domanderai: dove posso acquistare i prodotti del Molino Pagani? Ebbene i prodotti di Molino Pagani possono essere acquistati solo attraverso le panetterie ( vedi l’elenco dei punti vendita ), il loro sito online ( accedi alla sezione negozio del sito ) oppure direttamente nel loro spaccio aziendale.

Ora, tolgo il cappello da blogger e indosso quello di esperto di comunicazione per un ultima considerazione sulla presenza di Molino Pagani sui nuovi media.

Cambiare o adeguare il modello di business per una impresa tradizionale nell’era del web 2.0 rappresenta al tempo stesso un’interessante opportunità o un rischio incalcolabile.
Tanti gli esempi di aziende di grosso calibro che, per una comunicazione sbagliata, sono scivolate sulla buccia di banana dei social network con impressionanti ricadute sul piano della reputazione e dell’immagine aziendale a vantaggio dei competitors.

Pensate alla campagna #guerrieri di ENEL del 2013 ( leggi la storia ), oppure cosa non hanno scatenato le dichiarazione omofobe ( leggi la storia ) o presunti tali dell’amministratore delegato del gruppo Barilla. Fortunatamente esistono anche casi di successo come la Torrefazione Carbonelli ( leggi la sua storia ); una azienda sul punto di chiudere i battenti che grazie ai social è riuscita a intercettare il bisogno di una nicchia di mercato e a diventarne leader, oppure tanto per rimanere in tema farine&Co, la campagna online, nata quasi spontaneamente, per sostenere ( leggi la storia ) il pastificio Rummo colpito dall’alluvione del beneventano lo scorso mese.

Spero di non sbagliarmi nell’affermare che Molino Pagani é sulla buona strada per diventare un caso di successo, perché ci mette la faccia e c’è assoluta coerenza tra ciò che racconta e i prodotti che vende; certo la pagina Facebook meriterebbe immagini migliori, ma alla fine comunica fiducia e famigliarità, valori che di certo non sono lontani dal loro marchio.

Complimenti e grazie ancora

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