New York da Chelsea al Financial District passeggiando tra i parchi cittadini

New York da Chelsea al Financial District passeggiando tra i parchi cittadini

Eccoci nuovamente a New York alla scoperta di tutto quello che non abbiamo potuto visitare durante il nostro primo soggiorno nella Grande Mela. Oggi visiteremo insieme il West Side attraverso gli innumerevoli parchi cittadini che dalla 34esima strada portano fino alla punta sud dell’isola di Manhattan. Buona lettura.

HIGH LINE PARK

W 30th street New York, NY 10001 Stati Uniti  – Agli inizi degli anni Trenta dello scorso secolo, con lo scopo di decongestionare il traffico cittadino, fu costruita la High Line, una linea ferroviaria sopraelevata che collegava la 34esima strada con Spring Street attraversando tutto il West Side di Manhattan.

Negli anni sessanta parte della linea ferroviaria fu demolita fino ad arrivare al suo completo abbandono negli anni ottanta.

Grazie all’associazione Friends of High Line ( guarda il sito ), questo spazio abbandonato, che rischiava la demolizione, è stato trasformato in un parco urbano dove tra rotaie e pensiline spuntano alberi, arbusti e fiori.

Il parco si percorre in circa meno di mezz’ora e durante la passeggiata è possibile ammirare interessanti scorci panoramici sul New Jersey e il fiume Hudson o installazioni di giovani artisti.

Portatevi un cestino con un paio di ciambelle e godetevi la tranquillità e la bellezza del posto.

 

CHELSEA MARKET

75 9th Ave, New York, NY 10011, Stati Uniti –  al capolinea del High Line Park si trova l’ingresso del Chealse Market, un edificio in mattoni rossi dove la National Biscuit Company produceva i famosi biscotti Oreo.

Negli anni novanta, l’imprenditore Irwing Cohen acquista l’intera area e trasforma, l’ormai dismesso complesso industriale, in un ambiente moderno dove al pian terreno trovano spazio Chelsea Basket, un mercato di prodotti alimentari ricercati e biologici ( guarda il sito ),  Anthropologie, un negozio di abbigliamento e design ( guarda il sito ), mentre ai piani superiori si aprono gli studi televisivi di NY1, Food Network.

Se avete voglia di stuzzicare qualcosa qui c’è l’imbarazzo della scelta. Da Amy’s Bread ( guarda il sito ) potrete mangiare il miglior Sticky Bun di New York, mentre da The Lobster Place ( guarda il sito ) potrete gustare il famoso Lobster Roll. Se siete in astinenza da pasta al ragù il nostro connazionale Giovanni Rana ha aperto qui un ristorante di cucina italiana ( guarda il sito ).

 

HUDSON RIVER PARK

353 West St, New York, NY 10014, Stati UnitiHudson River Park è il secondo parco più grande di Manhattan dopo Central Park, i suoi percorsi pedonali e ciclabili costeggiano l’omonimo fiume e offrono una vista spettacolare, soprattutto durante il tramonto, del vicino stato del New Jersey.

Nel seicento le rive del fiume erano abitate dai nativi americani della tribù dei Lenape che cedettero l’isola all’olandese Peter Minuit nel 1626 per 60 fiorini.

I primi coloni europei, fruttando l’abbondante presenza di ostriche nelle acque del fiume, avviarono una fiorente attività di pesca che durò fino a metà dell’ottocento quando l’inquinamento prodotto dai primi insediamenti industriali modifico l’habitat fluviale.

Fino al 1950 non era inusuale vedere lungo le sponde del fiume dei cow boy che trasportavano del bestiame verso i numerosi macelli del Midtown. Il commercio era così prospero che per evitare che gli animali intralciassero il traffico cittadino, furono costruiti due sottopassaggi lungo la 34esima e 38esima strada.

Ultima curiosità dal Pier 54, durante l’epoca d’oro dei transatlantici, partivano e approdavano le grandi navi per l’Inghilterra ed è proprio a questo molo avrebbe dovuto attraccare il Titanic.

Oggi l’Hudson River park ( guarda il sito ) è un luogo silenzioso, verde dove è possibile passeggiare, fare jogging, giocare a basket e mangiare qualcosa tra gli innumerevoli bistrot disseminati lungo il percorso.

Ma il progetto di riqualificazione dell’area non è ancora terminato. Infatti nel 2016 sono iniziati i lavori per realizzare in prossimità del Pier 54 una piattaforma verde galleggiante di 11.000 metri quadrati ( guarda il rendering del progetto ), un motivo in più per tornare nella Grande Mela.

BATTERY PARK e BOWLING STREET PARK

Battery Pl, New York, NY 10004, Stati Uniti –  la penultima tappa del nostro percorso è Battery Park, il cui nome deriva dalla batteria di cannoni posti a difesa del porto cittadino quando l’isola di Manhattan era una colonia olandese prima e inglese poi.

Oltre ad essere il luogo dove è possibile prendere il traghetto per visitare la Statua della Libertà, qui sono stati eretti diversi monumenti che celebrano il ricordo di differenti eventi storici come l’Evacuation Day ossia quando gli inglesi sconfitti lasciarono l’America dopo la Guerra d’Indipendenza, oppure la forza e il coraggio dei soldati statunitensi di ritorno dall’Europa dopo la prima guerra mondiale, o ancora le vittime dell’AIDS e la più grande tragedia del nostro secolo l’attacco alle Torri Gemelle del WTC.

Passeggiando tra i viali del parco s’incrocia Clinton Castle un fortino costruito all’inizio del 1800 per difendere la baia che divenne dal 1847 in poi, prima del definitivo trasferimento a Ellis Island, il primo centro di accoglienza e smistamento degli immigrati.

Uscendo dal parco e addentrandosi tra le vie del Financial District si arriva a Stone Street, una corta via pedonale sulla quale s’affacciano bassi edifici in mattoni rossi che nel 1600 furono sede della Compagnia olandese delle Indie Occidentali.

Gli originali magazzini dal 1996 sono stati recuperati e trasformati in ristoranti, birrerie e negozi di souvenir. Il contrasto tra i maestosi grattacieli, sedi delle principali società finanziarie mondiali e queste piccola case dai tetti spioventi è davvero suggestivo. Inoltra la sera e durante l’ora dell’happy hour questa via si anima e offre un dolce approdo ai giovani che uscendo dagli uffici cercano un po’ di svago.

Infine arriviamo al simbolo del capitalismo americano Wall Street e Bowling Green dove scattiamo la foto al celebre toro “incazzato”.

 STONE STREET e la salita al one world TRADE CENTER observatory

285 Fulton St New York, NY 10006 Stati Uniti – Ultima tappa del percorso prevede la visita a due edifici dell’architettura contemporanea il One World Trace Center di Daniel Libeskind e Oculus di Santiago Calatrava.

La stazione di Calatrava è una gigantesca colomba bianca di acciaio, vetro e cemento che copre uno spazio di 21.000 metri quadrati e fornisce l’accesso ad un importante snodo ferroviario. Una volta entrati sembra d’essere all’interno di un enorme scheletro di un animale, dove le travi della copertura s’intersecano in una sorta di sterno centrale fino a formare una sorta di costato, poi tanti negozi dei principali marchi globali che s’affacciano lungo le gallerie e i mezzanini. Nulla a ricordare la tragedia del 9/11. Ma forse è giusto così “the show must go on“.

Ultima tappa l’observatory del OWTC. Una volta pagato il biglietto e passati i controlli veniamo accompagnati su un ascensore, lungo la salita che dura davvero pochissimo, viene proiettato un video sulle pareti che mostra l’evoluzione di Manhattan dal 1800 a oggi.

Una volta giunti al 101esimo piano, si aprono e ci fanno accomodare in una stanza con gli scuri abbassati. A un certo punto le tende si alzano e t’abbaglia uno spettacolare panorama a 360° sulla città.

 

Mappa del percorso

new_york_itinerario_1

 

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