Azzorre: nuotare tra balene e delfini nell’isola di São Miguel

Azzorre: nuotare tra balene e delfini nell’isola di São Miguel

Terra Azul ha saputo regalarci una giornata ricca di emozioni. Grazie alla preparazione del nostro skipper e alla sua profonda conoscenza delle zone di pesca e di gioco dei cetacei, siamo riusciti ad avvistare non solo numerosi delfini comuni e stenelle ma anche una balena che nuotava solitaria a pochi chilometri dalla costa. L’escursione si è poi conclusa con un veloce passaggio attorno a Ilhèu da Vila  un antico cratere sprofondato davanti Vila Franca do Campo, l’ex capitale amministrativa dell’isola.

Avvistare balene o nuotare tra i delfini a Saõ Miguel

Nelle acque attorno all’isola di Saõ Miguel, tra specie stanziali e migratorie, nuotano più di 24 differenti tipi di cetacei. Oltre al delfino comune che vive stabilmente nell’arcipelago, per quasi tutto l’anno è possibile avvistare la stenella maculata, il capodoglio, la balenottera boreale, la megattera e l’orca assassina; mentre solo in tarda primavera si può incontrare la balenottera azzurra, il più grande animale della Terra con i suoi 30 metri di lunghezza e 150 tonnellate di peso, che raggiunge le pescose acque delle Azzorre dal circolo polare artico per rifocillarsi di cibo.

Terra Azul per un turismo ecosostenibile

Nell’isola di Saõ Miguel ci sono diversi operatori turistici specializzati nell’osservazione dei cetacei, noi ci siamo affidati a Terra Azul ( guarda il sito ) un’associazione locale che collabora con la vicina Università delle Azzorre, nel monitorare gli impatti prodotti dai cambiamenti climatici sulla vita dei cetacei.

L’appuntamento è fissato mezz’ora prima della partenza alla Marina di Vila Franca do Campo davanti agli uffici di Terra Azul, dove l’uscita in mare é stata adeguatamente preparata a terra con l’aiuto dello skipper e dei biologi marini che hanno accompagnato i partecipanti per tutta la durata dell’escursione.

I preparativi prima della partenza

Durante il briefing, tradotto in inglese, tedesco e francese, le due biologhe ci hanno illustrato: le precauzioni necessarie per non interferire con la vita marina degli animali; le abitudini e le caratteristiche delle varie specie che abitano o transitano in zona;  le regole da seguire per rendere il viaggio in mare sicuro.

Prima di partire abbiamo indossato il giubbotto di salvataggio, riempito lo stomaco con del té caldo, spalmato un po’ di crema solare e riposto nello zaino qualsiasi oggetto potesse essere sbalzato in mare durante la corsa.

Alla ricerca dei delfini

Una volta usciti dal porto, lo skipper ha iniziato la sua navigazione in direzione sud-est, verso quello che a noi profani sembrava solo una macchia d’acqua più scura all’orizzonte che poi s’è rivelata essere uno stormo di gabbiani che abitualmente seguono i delfini durante le battute di caccia nelle zone di pesca.

Numerosi delfini ci hanno dato il benvenuto accompagnandoci per quasi l’intera durata dell’uscita in mare, saltando davanti la prua del gommone o immergendosi ripetutamente al di sotto della barca.

I biologi ci hanno spiegato che i delfini sono degli animali molto curiosi, giocherelloni e socievoli e adorano le bolle prodotte dalle eliche delle imbarcazioni.

E’ davvero emozionante poter ammirare da così vicino questi meravigliosi animali ed è ancora più toccante e inspiegabile la sensazione di “vicinanza” che trasmettono.

Balena in vista!

Dopo circa un’ora e mezza tra i delfini, la barca ha proseguito zizagando sulle acque del canale rimanendo sempre parallela alla costa e ad un certo punto abbiamo notato il soffio di una balena.

Un lungo corpo grigio e affusolato emergeva di tanto in tanto dalle acque azzurre, si inclinata di lato smostrando e pinne bianche e infine sbuffando ritornava nelle profondità marine.

Ilhèu da Vila

Ilhéu da Vila è quanto rimane di un cratere di un antico vulcano sprofondato nelle acque dell’oceano Atlantico a circa un chilometro dalle coste dell’isola di Saõ Miguel. Oggi è una riserva naturale in quanto le pareti verticali di roccia sono una zona di nidificazione degli uccelli migratori.  All’interno c’è una piscina naturale di forma circolare, che comunica con il mare attraverso uno stretto passaggio chiamato “boquete“, che essendo rivolto verso la costa impedisce l’ingresso delle onde, rendendo così le acque della piscina calme e cristalline.

A spasso a Vila Franca do Campo

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