Diario di un obeso: rallentamento

Diario di un obeso: rallentamento

Quarta settimana di dieta, giovedì giorno della pesata settimanale. Salgo sulla bilancia e il responso è 94.7. Meno sette etti rispetto la settimana precedente, il BMI sceso a 29.1, la massa grassa 30.2, la massa magra 37.0idratazione e massa ossea stabili. Girovita, torace stabili.

Alimentazione: mediamente ogni giorno ho consumato due porzioni di yogurt greco magro; almeno tre porzioni di verdura ( pomodori, lattuga e zucchine ); una porzione di frutta ( mele e pesche nettarine ); due porzioni di proteine animali  ( su suggerimento di irene ho sostituito la carne in scatola con del merluzzo, poi bresaola, prosciutto crudo e speak ); una porzione di carboidrati ( pane bianco, pane di segale secco con semi di zucca e sesamo, ma anche una pizza margherita e un piatto di pasta al ragù ); mentre ho evitati dolciumi vari, per un apporto calorico giornaliero di circa 1500/1600 Kcal. Infine acqua come sempre almeno 2,5 litri al giorno

Movimento: ho camminare per un totale di 8h 01m e ho continuato con le due sessioni di jogging settimanali per un totale di 105 minuti di corsa  15 chilometri percorsi con un ritmo medio 8,9  minuti per chilometro.

Ulteriori informazioni: nonostante abbia mantenuto il medesimo profilo alimentare delle precedenti settimane, facendo sempre attenzione al rispetto dell’apporto calorico giornaliero degli alimenti e della corretta distribuzione tra carboidrati, proteine e grassi, questa settimana sono sceso solo di sette etti. Ho notato che l’introduzione di pasta e pizza nel regime alimentare ha avuto degli spiacevoli effetti negativi: senso di fame anticipato rispetto ad un pasto basato su proteine, desiderio di qualcosa di dolce e una maggiore mobilità intestinale.

Chiudo questa settimana con due domande: a questo punto mi domando quanto carboidrati complessi, pur rimanendo nella limite di calorie assunte, possano influenzare il normale percorso di dimagrimento?  Ultima cosa da settimane non riconosco più il mio odore che il nuovo regime contribuisca ad eliminare anni di eccessi e di tossine?

Ricetta della settimana
Sole, cielo terso, ultimi sprazzi d’estate, quale migliore occasione per un piatto di pasta al ragù consumato sul terrazzo di casa. E fu così che cucinai un ragù tradizionale napoletano preparato con passata di pomodoro, pomodori pelati, triplo concentrato di pomodoro, più carne macinata di manzo e maiale, spezie e ortaggi.  Una abbuffata di licopeni arricchiti dalla raspadura lodigiana, formaggio grana raschiato e servito a fette sottilissime. Se vuoi saperne di più leggi la ricetta della Pasta al ragù di triplo pomodoro e raspadura lodigiana

Alla prossima pesata!

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5 thoughts on “Diario di un obeso: rallentamento”

    • Ciao Barlafuss!Complimenti per il blog, molto bello! Per quanto riguarda la tua domanda, giustissimo, in una dieta bilanciata, ripartire le calorie tra i tre macronutrienti e dedicare circa il 45-55% del fabbisogno calorico giornaliero ai carboidrati, di cui 10% da zuccheri semplici, il resto da zuccheri complessi ossia cereali meglio se integrali (pasta, pane,avena etc) e legumi (se mangiati insieme, come vedo in alcune tue gustose ricette, diventano anche una fonte completa di proteine). Ti suggerirei solo di limitare la pasta e il pane raffinati (farine tipo 00) e preferire le versioni integrali (o al limite semi integrali), non tanto per le calorie (che cambiano di pochissimo tra integrale e non) ma perche` mentre i primi apportano solo amidi, cioe` zuccheri, i secondi, oltre ad essere anche ricchi di fibre,vitamine e minerali, hanno indice glicemico inferiore quindi stimolano meno la risposta insulinica e riducono il senso di fame successivo. L`IG e il suo effetto sull`insulina sono anche una delle ragioni per cui molte diete “note” (tipo la Dukan) sono iperproteiche ed eliminano quasi totalmente i carboidrati (secondo me erroneamente): hanno una sorta di effetto “anoressizzante” in quanto vi e` uno stimolo molto ridotto dell`insulina, ormone ipoglicemico che si alza quando il livello degli zuccheri nel sangue e` alto (ad esempio a seguito di un pasto ricco di carbo, specie se raffinati) e causa un aumentato senso di fame quando cala. Per ridurre il senso di fame imminente, e` anche utile assumere i carbo insieme a verdura e/o proteine, poiche` la digestione viene rallentata e cosi anche l`appetito imminente.Forse sono cose che gia` sai, ma in caso contrario, spero di esserti stata utile! Buon proseguimento!

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