Running #2

Running #2

A causa di urgenze varie sul lavoro, sono riuscito a correre solamente nel fine settimana. Pazienza, l’importante è muoversi! Come racconta Larry Shapiro in “Lo zen e l’arte della corsa“, le mie motivazioni sono state battute dagli ostacoli interni , ossia seducenti sirene che costringono il runner a rimanere seduto sul divano piuttosto che indossare un paio di scarpe da corsa e uscire all’aperto. Alcuni esempi di ostacoli interni? Il maltempo, il freddo, il lavoro – per l’appunto – , il buio, essere in viaggio, etc. Ma veniamo al punto.

Primo allenamento sabato pomeriggio, nonostante il rischio di pioggia mi preparo ed esco, indosso gli auricolari solo per sentire le indicazioni di Runtastic su distanza, tempo e velocità. Da mesi ho preso l’abitudine d’ascoltare i rumori della città, della campagna, dei passi e trovo che sia una esperienza più gratificante rispetto al tzu…tzu…tzu di una volta che serviva solo a scandire il ritmo. Opto per un tragitto circolare perché mi disturba l’idea di dover transitare durante il ritorno, su tratti di strada già percorsi all’andata. Lo sono ossessivo ma che ci posso fare se adoro la circolarità? Primo chilometro di riscaldamento, secondo e terzo in velocità. Al quarto prendo una pausa e cammino per qualche centinaia di metri, poi riparto con due chilometri in velocità e infine un ultimo chilometro ad una andatura meno sostenuta. In sintesi 8km in 50 minuti ad una velocità media di 8.9Km/h.

Secondo allenamento, domenica pomeriggio, 17 gradi e un pallido sole fa capolino nel cielo, mi vesto come se dovessi affrontare l’attraversata del polo nord, prendo l’auto perché ho voglia di percorrere un tragitto lineare  – allora non son poi così ossessionato dalla circolarità – lungo le colline tra San Colombano al Lambro, Monteleone e Sant’Angelo Lodigiano. Parcheggio e per scaldarmi percorro di buon passo un tratto di strada in salita, arrivato in cima alla prima collina inizio la sessione: tre chilometri in velocità, il quarto rallento poi mi concedo qualche centinaio di metri di camminata e infine riprendo con altri due chilometri in velocità. Alla fine ho percorso 6,5 Km in 40 minuti ad una velocità media di 9,3 Km/h.

Nessun segno d’affaticamento. Permane invece un dolore interscapolare che si manifesta sempre intorno al 3/4 km, perché inconsapevolmente tendo a contrarre le spalle durante la falcata e questo mi provoca una contrattura lungo la spina dorsale in prossimità delle due scapole.

Vi aggiorno sui prossimi allenamenti.

ps. l’immagine dell’articolo si riferisce all’Atlanta speedo running, una manifestazione dove i partecipanti corrono in costume, cercate delle immagini su Flick dell’evento, rimarrete stupidi da certi costumi.

p.s.s se mi ponessi l’obiettivo di correre la Maratona di Berlino nel 2016?

 

Vota l'articolo:

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...



2 thoughts on “Running #2”

Rispondi