Kandy e dintorni tra templi, laghi e piantagioni di tè. Viaggio in Sri Lanka

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Kandy e dintorni tra templi, laghi e piantagioni di tè. Viaggio in Sri Lanka

Arriviamo a Kandy in tarda serata e prima di recarci presso la guest house che ci ospiterà, ci fermiamo in un piccolo ristorante locale per gustare i piatti tipici della cucina cingalese: riso integrale bollitodhal curry ( lenticchie cotte con curry e latte di cocco vedi la ricetta ), Mallung ( insalata di centella asiatica con cocco e cipolle rosse ) e Chicken Curry, il tutto accompagnato da EGB ginger beer ( scopri cos’è ).

Terminata la cena, ripartiamo e un momentaneo smarrimento tra le caotiche vie di Kandy, approdiamo finalmente al River side homestay ( guarda il sito ) dove ci accolgono calorosamente HiranAnjalee e il piccolo  Ramiru.  Una giovane coppia che ha deciso di realizzare un piccolo B&B in prossimità del fiume che taglia in due la città e alimenta il grande bacino artificiale. L’appartamento è al di sopra di ogni nostra aspettativa, due camere da letto, un bagno, soggiorno, cucina e un ampio terrazzo con tanto di gatto in cerca di coccole. Insomma un vero paradiso, peccato poterne usufruire solo per una notte.

La mattina seguente, dopo una abbondate colazione singalese consumata sul terrazzo di casa, salutiamo i gentili padroni di casa e ci dirigiamo verso Sri Dalada Maligawa il tempio che custodisce la reliquia del sacro dente del Buddha. Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso ( 1.000 rupie circa 8 euro ) e consegnato le nostre scarpe al guardarobiere ci incamminiamo verso l’imponente edificio. Una volta entrati abbiamo la fortuna d’assistere al rituale dell’offerta dei doni ( puja ) al sacro Buddha. L’atmosfera è davvero suggestiva, i celebranti accompagnati da musica e canti, portano i fiori offerti dai fedeli all’interno della camera dove è custodita la reliquia. Cogliamo l’occasione per visitare anche il museo dedicato al buddismo dove, oltre a ripercorrere le vicende di Siddartha Guatama, ammiriamo i padiglioni donati al Sri Lanka da altri paesi a maggioranza buddista ( Cina, Giappone, Nepal, Birbania, etc. ) che illustrano le loro usanze e meraviglie architettoniche.

Terminata la visita al tempio, ci prendiamo qualche minuto per passeggiare lungo l’argine del lago ed ammirare lo splendido paesaggio. Acquistiamo da un ambulante un pacchetto di Cassava Chips ovvero Manioca tagliata sottilissima e fritta.

Il fidato Perera ci consiglia la visita al Royal Botanic Gardens. I giardini sono bagnati dal Mahaweli Ganga, il fiume più lungo dello Sri Lanka, ed occupano un terreno di circa 60 ettari. Passeggiamo per quasi due ore tra alberi di bambù giganti, fitti boschi di ficus e innumerevoli piante di tamarindo e magnolia oltre a svariatissime qualità di spezie come il cardamomo, i chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata e orchidee. Poi attratti dall’ennesimo venditore ambulante decidiamo di provare fish cutlet balls ossia polpette di pesce con curry e verdure impanate e fritte.

Prima di partire per Tagalla ci fermiamo a Embilmeegama Tea Factory ( vai al sito ) dove Sahmilla c’illustra l’intero ciclo produttivo, dalla raccolta al confezionamento del té. Concludiamo la visita con un assaggio (e una generosa scorta ) del famoso Ceylon BOF (Broken Orange Pekoe) Tea.

E’ già pomeriggio inoltrato quando prendiamo la strada per la prossima tappa del nostro viaggio: Tangalla.

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“Lo sai perché mi piace cucinare?” “No, perché?” “Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!” - Giulia Child

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