Aachen e Düsseldorf: alla scoperta della Vestfalia tra terme e architettura contemporanea

Aachen e Düsseldorf: alla scoperta della Vestfalia tra terme e architettura contemporanea

Benvenuti a Düsseldorf, la vivace capitale della Renania Settentrionale che si sviluppa lungo le anse del fiume Reno, famosa per il suo bellissimo centro storico e protagonista di un interessante progetto di riqualificazione urbana. Laddove prima riparavano le carlinghe delle navi mercantili ora svettano gli edifici obliqui di Frank O. Gehry o l’imponente Colorium.

All’inizio era solo un piccolo bordo di pescatori edificato sulle rive del Düssel, un affluente del Reno, poi crebbe al punto d’essere definita dallo stesso Napoleone “la piccola Parigi della Germania“, durante la seconda guerra mondiale venne completamente distrutta dai bombardamenti degli alleati, nell’era post-bellica divenne un importante polo industriale che seppe poi riconvertirsi negli anni del declino del settore secondario nell’attuale cuore economico e finanziario della Ruhr. Questa in sintesi, la straordinaria storia di questa città e della sua mirabile capacità di trasformarsi, cambiare e innovare.

Partiamo da Milano Linate alle 10.55 con un volo Air Berlin direzione Düsseldorf dove atterriamo alle 12.20 in perfetto orario. L’aeroporto è dotato di una propria stazione ferroviaria che offre un collegamento veloce con il centro. Arriviamo in meno di venti minuti alla stazione centrale (Düsseldorf Hauptbahnhof) dove i binari  confluiscono in una immensa galleria di negozi e ristoranti che subito attirano la nostra attenzione, tant’è che inauguriamo il nostro arrivo sulle rive del Reno con un piatto tipico della cucina da strada: currywurst e birra.

Alloggiamo al INNSIDE Düsseldorf Hafen un nuovissimo hotel situato all’interno del Colorium, un edificio di 17 piani la cui facciata è ricoperta da 2.000 pannelli colorati, Dalla camera si gode una vista a 360 gradi della città, grazie all’ampia vetrata corre su tre della quattro pareti.

Prima tappa del viaggio è l’area deindustrializzata di medienhafen. Passeggiando lungo le strade che costeggiano le aree d’attracco del vecchio portofluviale s’incrociano, banchine, scali, ringhiere, rotaie in disuso della vecchia ferrovia, argani, gru e carroponti. Memorie di un recente passato industriale che ben s’integrano con le nuove facciate in titanio di alcuni degli edifici che riflettono il cielo sovrastante virando velocemente dall’azzurro cobalto al grigio plumbeo in base all’umore del meteo.

La visita prosegue lungo le rive del fiume Reno che, nonostante la temperatura invernali è sorprendentemente vivace e popolato di persone che passeggiano, corrono o si gustano, avvolti in calde coperte o sotto stufe a fungo, un caffè tra gli innumerevoli locali che s’affacciano lungo gli argini del fiume.

Convivialità sembra essere la parola d’ordine di questa città, dove tutto è vissuto all’esterno delle proprie case in compagnia di amici, famigliari o colleghi. Un esempio per alcune delle nostre tristi cittadine italiane.

Giungiamo a Burgplatz: da un lato l’unica torre rimasta del castello Schlossturm distrutto nel 1872 e dell’altra la Basilica in mattoni rossi di St. Lambertus. Nel centro della piazza è installata un ruota panoramica, quale occasione migliore per ammirare Düsseldorf da una angolazione insolita e inaspettata, così acquistiamo i biglietti, attendiamo pazientemente in coda e infine saliamo nella cabina che, nel giro di pochi minuti, ci porta al di sopra dei tetti del centro storico.

Una volta scesi attraversiamo i pochi isolati che ci separano da Königsallee, la via dello shopping, che si snoda sulle sponde del Düssel. Entriamo in un centro commerciale e con la scusa di sbirciare all’interno di un negozio che vende prodotti per la casa eco-sostenibili, cadiamo nuovamente in tentazione ( suvvia è quasi ora di merenda ) e in una deliziosa panetteria confinata nel seminterrato ( chissà mai perché ) ci gustiamo una gustosa fetta di Linzer Torte. Inutile dirti che spendiamo il resto del pomeriggio a curiosare tra le vetrine delle innumerevoli gallerie che si aprono sulla via.

Attraversiamo per il lungo Hofgarten, un giardino pubblico con tanto di laghetti, che partendo da Königsallee arriva fino a Tonhalle Düsseldorf, l’opera house in stile cenotafio di Newton di Boulle ( scopri cos’è ) passando per Ratinger Tor, una delle porte d’accesso alla città.

E’ ora di cena e siamo davvero affamati. Zur Uel a Ratingerstrasse ( vedi sito web ) è una affollata birreria dove è possibile mangiare piatti tipici della cucina tedesca. Per noi un bel piatto di weisswurst e schnitzel in formato famiglia, il tutto accompagnato da birra, insalata, cetrioli.

Si rientra in albergo, satolli e felici. Domani si parte per Aquisgrana.

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